giovedì 14 agosto 2014

Recensione: "Non è estate senza te" di Jenny Han

Ciao, ragazzi! Come va? Oggi è arrivato il momento di fare questa recensione che stavo rimandando ormai da tanto. In questo romanzo non ho trovato più di quello che mi aspetavo, anzi mi ha deluso per certi versi.

Casa editrice: Piemme
Prezzo: 12,90 euro
Pagine: 294
Trama:  Belly ha sempre contato ogni singolo giorno che la separava dall'estate, cioè da Conrad e Jeremiah. Ma non quest'anno. Perché Susannah è di nuovo molto malata e Jeremiah ha smesso di curarsene. Tutto quello che nella vita di Belly era bello e giusto sta crollando e lei vuole solo che quell'inverno non finisca mai. Poi però arriva una telefonata che cambia tutto di nuovo: Conrad è scomparso.
 

Opinione personale: Come ho detto in precedenza ho ricevuto questa trilogia in scambio, non mi fidavo a comprarlo in libreria. Nutrivo qualche speranza sul secondo libro, visto che il primo mi era piaciuto con tutti i difetti la considero una lettura carina. Il secondo romanzo della trilogia ha una trama che SEMBRA promettere un pò di azione in più del primo e un cambiamento in Belly. 
Incomincio con il dirvi che gli argomenti, i sentimenti, i caratteri dei personaggi non sono stati aprofonditi fino in fondo. Anche in questo romanzo ci sono i soliti spazi temporali che confondono il lettore, perchè non hanno un filo logico. Io ho trovato che il  carattere di Belly non cambia di una virgola è sempre la solita ragazzina viziata che sembra essere più piccola di quello che è. La cosa peggiore è che se ne rende conto, ma non fa niente per migliorare. La storia oltre ad essere raccontata dal punto di vista di Belly è raccontata anche dal punto di vista di Jeremiah. Jeremiah non ha un carattere ben definito, se non per essere il ragazzo di compagnia di Belly, Sia chiaro mi sto chiedendo se c'è un personaggio con un carattere ben definito. Passiamo ora a Conrad, un personaggio che potrebbe essere anche il mio personaggio preferito, se non fosse stato per il suo comportamento. Sembrava che avesse mille problemi, anche quando non ne aveva. Ne creava e dopo si lamentava.
Io sono una ragazza che di solito i problemi di salute la toccano molto, ma questo romanzo non mi ha toccato minimamente. 
 

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