giovedì 6 agosto 2015

Recensione: "Sognando te" di Jennifer Probst

Sera, ragazzi! Qui da me fa veramente caldo, ragion per cui pubblico di sera per avere un po' di sollievo. Continuo a recensirvi il secondo capitolo della serie dei cuori solitari, anche se spero di di riuscire a finire altri libri, ma con questo caldo leggere in casa è fuori discussione.

  
Autore: Jennifer Probst
Editore: Corbaccio
Sinossi: Gli affari dell’agenzia matrimoniale “Kinnection” vanno a gonfie vele, grazie al grande lavoro fatto dalle tre titolari per riuscire a far incontrare anime gemelle che ancora non si sono trovate. Uno dei metodi usati da Kennedy Ashe, la consulente d’immagine, per aiutare i suoi clienti è quello di organizzare “speed date” appuntamenti al buio collettivi in cui alcuni ragazzi incontrano alcune ragazze per cinque minuti a rotazione, e se durante quel breve lasso di tempo qualcuno di loro rimane piacevolmente colpito allora l’agenzia fornisce loro i contatti. Ad uno di questi eventi partecipa una sera Nathan Dunkle, detto Ned, ingegnere aerospaziale occhialuto, vestito male, imbranato e con il tatto di un elefante in corsa, un vero Nerd, insomma. Kennedy lo osserva mentre passa da un tavolo all’altro comportandosi in maniera disastrosa per tutta la serata, e quando vede che fa scappare in lacrime una ragazza per essere stato un po’ troppo senza filtri nel parlarle, decide di intervenire. 
La mia opinione:
Come il primo romanzo di questa serie formata da quattro libri, attualmente, non sapevo la trama, quindi non avevo alcuna aspettativa. Il secondo è stato l'ultimo romanzo che ho letto di questa serie. Non mi sono affezionata molto alla figura di Ned. Nathan è un ragazzo molto intelligente, colto e sempre pronto a fare nuove scoperte, peccato che non esca molto dal suo laboratorio, motivo per cui socializza con tre persone in vita sua. Il fatto che lavori molto in ufficio lo rende molto schietto e un disastro in tutti gli appuntamenti. Così Kennedy vedendolo in difficoltà con le donne, lo aiuta, cambiando il suo look, da un camice bianco a jeans e maglietta e cambiando, anche, il suo linguaggio. Parte così l'avventura di Nathan per trovare una moglie e tra lezioni di yoga, un parrucchiere strampalato ed una massaggiatrice tuttofare inquietante, Nathan, si accorge che la moglie che tanto desidera, ce l'ha proprio sotto gli occhi quasi ogni giorno. Il tema principale è, senza dubbio, l'amore, ma poi ci sono temi secondari: il bullismo, l'anoressia (in una piccola parte), l'autostima ed i genitori assenti. Jennifer Probst continua brillantemente il secondo capitolo della serie dei cuori solitari con uno stile di scrittura molto scorrevole, anche se con la stessa impostazione del primo.
Voi cosa ne pensate? L'avete già letto?

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