mercoledì 1 giugno 2016

Recensione: "Non posso stare lontano da te" di Katia Anelli

Giorno, come state? Oggi torno con una recensione molto speciale, secondo di una trilogia ed il primo lo avevo già recensito. Ve lo consiglio tantissimo. Lo so che oggi (più delle altre volte) sono stata molto sintetica, mi dispiace.

Pagine: 300
Editore: CreateSpace Independent Publishing Platform
Prezzo: 10,17 euro
Sinossi: Sono passati mesi da quando Monica è scappata, senza un motivo apparentemente valido, e Stefano è stato ferito quasi a morte. Le loro vite hanno preso direzioni diverse: a volte viaggiando su percorsi impervi, altre volte diventando dei veri e propri tunnel, dai quali sembra impossibile uscire. Sono entrambi prigionieri di una realtà che non li appartiene. Lei: una vita in costante pericolo. Lui: una vita di apparenza, la stessa alla quale si era sempre opposto. Non solo sentimenti e passione, in questo romanzo corale che costituisce il secondo capitolo della serie “Far Away”. Una spy story, ricca di colpi di scena, che vi terrà inchiodati fino alla fine. Chi è Monica? È davvero tutto finito tra Monica e Stefano? Avranno una seconda opportunità? Il destino mescola le carte, ma sono gli uomini a giocare la partita. Come sempre, tutto è quello che è e niente è quello che sembra.
La mia opinione:
Io non so da dove partire per descrivere questo bellissimo romanzo. Se nell'altro libro lo stile di scrittura aveva una vena malinconica molto marcata, in questo la si sente solo all'inizio, delicata, per preparare il lettore alla dolcezza del romanzo. Ma non c'è solo dolcezza, anzi, il lettore percorrerà gli avvenimenti del romanzo a perdifiato cercando sempre di afferrare la risposta a tutte le domande che si pone durante il percorso. In questo libro si troveranno le risposte a tanti quesiti del primo, ma altrettante domande ci si porrà a cui si troverà risposta solo nell'ultimo libro. Il romanzo è molto scorrevole e i personaggi, tutti con le loro personalità distinte, si incastrano alla perfezione. Questa volta ci troviamo davanti ad una Monica fredda e che cerca di essere sempre distaccata, ma che è al limite della sopportazione. Il figlio, Nicola, prova rabbia e odio verso tutti sentendosi in trappola e avendo bisogno di un famiglie alle spalle che lo faccia vivere con spensieratezza. Stefano all'inizio sembra aver perso la luce che un tempo lo illuminava, sembra la pallida imitazione dell'uomo che era un tempo. Io personalmente comprendo lo stato d'animo di Stefano, ma una scrollata per farlo rinsavire secondo me ci stava. Ogni personaggio principale cerca di sopravvivere  senza l'altro (non riuscendoci molto bene).
 Il libro, inoltre tocca temi reali mettendoli in un'ottica diversa. Finisco dicendo che mi è piaciuto tantissimo il finale, anche se mi ha fatto penare. Il finale è a sorpresa e vi dico che vi mangerete le unghie per sapere come finisce. 
Ora devo smetterla di scrivere, altrimenti vi spoilero il libro e non va bene.
Buona serata a tutti

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